Cari amici,

un triste annuncio. Ieri è venuto a mancare un nostro autore, il caro Marco Giaconi. Ci lascia un uomo curioso e pieno di vita, un osservatore originale e sopra le righe, a metà tra un intellettuale e un giocherellone. Da studioso, negli anni aveva frequentato varie università, specializzandosi in filosofia politica e relazioni internazionali, e distinguendosi nel campo dell’intelligence. Era stato consigliere della Difesa e consulente della presidenza del Consiglio dei ministri, e aveva vissuto a lungo tra Roma, Zurigo e Lucca, scrivendo e insegnando. In Svizzera, in particolare, raccontava spesso di essere stato professore “a sua insaputa” di un giovanissimo Kim Jong Un. Un allievo speciale, la cui identità avrebbe scoperta qualche anno più tardi.

Essendo orgoglisamente pisano, si divertiva a punzecchiare l’editore livornese: “Mi saluti il suo amico di quella città di cui proprio non mi sovviene il nome” si divertiva a ripetere bonariamente all’altro editore, quello calabrese. Era un motivatore, e un disincantato ottimista. Immancabile una sua telefonata alle sette della sera in redazione. Un momento sempre lieto e gradito, in cui riusciva comunque a strappare un sorriso e a rasserenare una dura giornata di lavoro a noialtri. Gli piaceva frequentare il mondo dell’editoria e volentieri bazzicava Paesi Edizioni. Dopo il libro “Uccidere con una spada presa in Prestito, la Cina, il Partito, le Forze Armate”, pubblicato per il Campano nel 2015, per noi aveva scritto il suo libro forse migliore, “Le guerre degli altri”, un saggio che indaga e soppesa le forze armate e mette a confronto le strutture d’intelligence dei più importanti Paesi del mondo. 

Ci aveva appena consegnato il suo ultimo manoscritto, un saggio critico che riflette sulla riforma dei servizi segreti italiani. Un’opera frutto di anni di studio. Si chiamerà “Come cambia l’intelligence”. Avremmo voluto darlo alle stampe e presentarlo giusto prima di Natale. Lo pubblicheremo senz’altro, in memoriam, secondo però i tempi che la sua scomparsa ci impone. Avremmo voluto condividere con lui le revisioni finali e il progetto di copertina, affiancarlo nel momento del lancio, avere un po’ più tempo per stare insieme. Ci saremmo divertiti sicuramente. Grazie Marco per il tuo sostegno e la tua amicizia. Paesi Edizioni ti ricorderà sempre.

In memoria di Marco Giaconi, 1954-2020.

Di Luciano Tirinnanzi e Rocco Bellantone.