Prima un docu-film, ora un libro-confessione. Emiliano Malagoli. Il campione di motociclismo, non si è arreso dopo l’incidente nel quale ha perso una gamba. Ha fondato una associazione e lo scorso novembre affrontato una nuova sfida

L’incredibile storia vera di un ragazzo che affronta l’improvvisa disabilità come un’opportunità. Dall’incidente al ritorno in pista in sella alla moto fino alla Maratona di New York City, con una protesi alla gamba destra e con la sinistra bloccata da ferri e viti in titanio. Emiliano Malagoli – pilota di motociclismo paralimpico e fondatore della Onlus Di.Di. Diversamente Disabili (www.diversamentedisabili.it) – è stato il 1° italiano con protesi a partecipare alla celebre Maratona di New York, nel novembre 2019. Da questa folle e avvincente sfida sono nati il libro Continua a Correre (ed. Paesi Edizioni) e il docufilm «50000 PASSI» – con la coprotagonista, cantante e atleta Annalisa Minetti . Continua a Correre” è un libro-confessione che racconta un’incredibile storia di riscatto: il percorso di rinascita di uno sportivo che con il proprio esempio ha dimostrato come la disabilità possa essere una nuova opportunità.

Emiliano, nel 2011, a seguito di un grave incidente stradale subisce l’amputazione della gamba destra, mentre la gamba sinistra rimane seriamente compromessa. Ciò nonostante, dopo soli 400 giorni dall’incidente, torna in pista al Mugello a gareggiare in moto: simbolo di chi crede nella forza di volontà, Emiliano diventa un esempio e fonte d’ispirazione per altri ragazzi disabili. Con questa forte motivazione, nel 2013 fonda l’associazione Di.Di. Diversamente Disabili, affinché anche altri ragazzi possano provare le sue stesse emozioni tornando in sella a una moto o a praticare lo sport preferito nonostante la disabilità.

Con la sua Onlus, Emiliano ha rimesso in sella più di 350 ragazzi, organizzato le prima gare al mondo di motociclismo paralimpico che approdano presto nella MotoGP e nella World Superbike. Ed è diventato testimonial per BMW Motorrad Italia e nel 2019 la sua ultima sfida: partecipa alla Maratona di New York. «La maratona è il simbolo perfetto che descrive la mia vita: i momenti difficili, le prove da superare – racconta Malagoli – e ho deciso di affrontare questa impresa per le persone che come me almeno una volta hanno detto “non posso farcela”».

Pubblicato su Il Corriere della Sera