Il partito della nazione

Il partito della nazione

  sinossi

La storia del PCI è stata innanzitutto la storia d’Italia, colonna delle istituzioni democratiche della nostra repubblica e incarnazione italiana delle speranze e dei fallimenti del comunismo mondiale. Questo libro racconta sinteticamente i passaggi più intensi e drammatici dei suoi settant’anni di storia: dalla scissione di Livorno nel gennaio del 1921, nel pieno della crisi sociale e politica del primo dopoguerra, alla connivenza con il terrore stalinista; dalla rinascita su nuove basi nel corso della Resistenza al rapporto contraddittorio con l’Europa; dal ruolo dei capi nel culto comunista della politica all’eredità di Togliatti e Berlinguer. Guardando sempre al ruolo che la più grande organizzazione comunista dell’Europa occidentale ha svolto nell’Italia del Novecento: quello di un “partito della nazione” che è stato anche specchio delle luci e delle ombre della nostra storia. Da partito rivoluzionario a sentinella della democrazia nel nostro Paese, il libro traccia la parabola di un percorso politico per rispondere alla domanda se il comunismo è ancora presente nell’Italia di oggi e nel Partito Democratico.


  video


  autore

  • Politico, storico e accademico, autore di numerosi saggi. Già direttore di Democratica e di Italianieuropei, è stato responsabile della saggistica per Einaudi e Marsilio. A Mosca ha studiato il sistema stalinista e il partito bolscevico. Ricercatore per la Fondazione Istituto Gramsci, oggi è deputato Pd.

  sinossi

La storia del PCI è stata innanzitutto la storia d’Italia, colonna delle istituzioni democratiche della nostra repubblica e incarnazione italiana delle speranze e dei fallimenti del comunismo mondiale. Questo libro racconta sinteticamente i passaggi più intensi e drammatici dei suoi settant’anni di storia: dalla scissione di Livorno nel gennaio del 1921, nel pieno della crisi sociale e politica del primo dopoguerra, alla connivenza con il terrore stalinista; dalla rinascita su nuove basi nel corso della Resistenza al rapporto contraddittorio con l’Europa; dal ruolo dei capi nel culto comunista della politica all’eredità di Togliatti e Berlinguer. Guardando sempre al ruolo che la più grande organizzazione comunista dell’Europa occidentale ha svolto nell’Italia del Novecento: quello di un “partito della nazione” che è stato anche specchio delle luci e delle ombre della nostra storia. Da partito rivoluzionario a sentinella della democrazia nel nostro Paese, il libro traccia la parabola di un percorso politico per rispondere alla domanda se il comunismo è ancora presente nell’Italia di oggi e nel Partito Democratico.


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  • Politico, storico e accademico, autore di numerosi saggi. Già direttore di Democratica e di Italianieuropei, è stato responsabile della saggistica per Einaudi e Marsilio. A Mosca ha studiato il sistema stalinista e il partito bolscevico. Ricercatore per la Fondazione Istituto Gramsci, oggi è deputato Pd.

Il partito della nazione

Cosa ci manca e cosa no del comunismo italiano
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