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“È colpa mia. Mussolini come l’ho conosciuto”, dall’8 maggio in libreria

4 Maggio 2026

A 80 anni dalla stesura, il memoriale di Margherita Sarfatti, la musa e al tempo stesso l’amante di Benito Mussolini, è stato pubblicato per la prima volta in Italia. “È colpa mia. Mussolini come l’ho conosciuto”, il libro-rivelazione della donna che fu per vent’anni la più vicina al Duce. In libreria dall’8 maggio

Dopo quasi 80 anni dalla sua stesura, arriva per la prima volta in Italia “È colpa mia. Mussolini come l’ho conosciuto”, il memoriale di Margherita G. Sarfatti, una delle figure più influenti e controverse della cultura e della politica italiane del Novecento. Il volume, curato dal giornalista Pierfrancesco De Robertis, restituisce una testimonianza diretta e sorprendente sulla figura di Benito Mussolini e sugli anni della nascita e dell’affermazione del fascismo.

Scritto nel 1947 con il titolo originale “My Fault”, l’intellettuale e critica d’arte veneziana nota ai più come «l’amante del Duce» tentò invano di proporlo ad alcune case editrici statunitensi.

«Mi assumo la responsabilità di aver creduto nel fascismo di un tempo… Per quanto debole sia la mia voce, devo adesso alzarmi e testimoniare che Mussolini cadde a causa della sua completa bancarotta morale» – Margherita Sarfatti

“È colpa mia” è il racconto personale della donna che per oltre vent’anni fu tra le persone più vicine al dittatore, legata a lui da un rapporto politico, intellettuale e sentimentale. Critica d’arte di fama internazionale, intellettuale cosmopolita e animatrice della vita culturale italiana degli anni Venti, Sarfatti fu tra le figure centrali del primo fascismo e autrice della celebre biografia Dux, che contribuì alla costruzione del mito di Mussolini nel mondo. In queste pagine, però, la prospettiva cambia radicalmente e l’autrice si assume la responsabilità delle proprie scelte e ripercorre con lucidità e amarezza la parabola dell’uomo che per due decenni guidò l’Italia.

«Per anni ho vissuto intellettualmente vicino a lui, l’ho sentito pensare ad alta voce davanti a me, aiutandolo a chiarirsi le idee, talvolta ponendo qualche domanda mirata, talvolta semplicemente stando in silenzio e attenta. Non era affatto un teorico né un filosofo. Come spesso accade agli uomini d’azione, non aveva bisogno di affaticarsi a pensare: le idee pensavano per lui» – Margherita Sarfatti

“È colpa mia” non è soltanto una biografia critica del dittatore scritta a posteriori. È il racconto, vivido e spesso sconvolgente, di vent’anni trascorsi accanto a Mussolini. Fra le pagine di questo libro si trovano le confidenze private, i pensieri, le paure, le ambizioni e le debolezze di un uomo che segnò profondamente la storia dell’Italia.

Attraverso lo sguardo di una testimone privilegiata emergono anche retroscena poco conosciuti, fra cui le opinioni del Duce su Hitler, il sesso, la cocaina, e ancora, la vita privata della famiglia Mussolini, i rapporti di potere all’interno del regime e alcuni episodi chiave della storia italiana, come il comportamento del re dopo l’omicidio Matteotti.

Margherita Grassini Sarfatti 

Venezia 1880 – Cavallasca 1961. Nasce da una ricca famiglia di origine ebraica. Nel 1898 sposa l’avvocato ebreo Cesare Sarfatti, dal quale avrà tre figli: Roberto, Fiammetta e Amedeo. Assunta nel 1909 all’Avanti, conosce Benito Mussolini al quale si lega con un sodalizio politico e sentimentale molto stretto. Critica d’arte di altissimo livello, intellettuale cosmopolita, scrittrice, organizzatrice culturale, svolgerà un ruolo fondamentale nei primi anni del fascismo, e sarà figura centrale della scena italiana per tutti gli anni Venti. Agli inizi degli anni Trenta la sua stella nel firmamento mussoliniano si oscura a causa del rapporto con il dittatore che si fa via via più freddo fino a interrompersi. Nel 1938 Margherita Sarfatti si trasferisce in America del Sud, per rientrare in Italia solo nel 1947. Morirà nella sua villa di Cavallasca, vicino a Como, dove riposa.

Pierfrancesco De Robertis

Arezzo, 1965. Giornalista e scrittore. Ha diretto La Nazione di Firenze ed è editorialista per QN e altre testate nazionali. Nel 2025 Neri Pozza editore ha pubblicato il suo primo romanzo, Un amore socialista, sul lungo sodalizio umano e politico tra Anna Kuliscioff e Filippo Turati.