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“Economics”, dal 9 ottobre in libreria

25 Settembre 2026

Come si legge l’economia in un’epoca in cui politica, mercati, tecnologia e geopolitica sono sempre più intrecciati? E soprattutto: quanto possiamo fidarci dei numeri se non sappiamo interpretarli? Nasce da queste domande “Economics. Un filo di Arianna attraverso il capitalismo contemporaneo”, il nuovo saggio di Giorgio Arfaras e Giuseppe Russo, pubblicato da Paesi Edizioni nella collana Archimede. Un viaggio attraverso storia, politica ed economia che prova a fornire al lettore gli strumenti per orientarsi nel labirinto del capitalismo contemporaneo.

Il titolo richiama esplicitamente Economics di Paul Samuelson, il manuale che ha segnato l’insegnamento dell’economia nel Novecento. Ma proprio da uno dei suoi errori previsionali parte la riflessione degli autori. Leggere una traiettoria economica in maniera lineare può produrre conclusioni convincenti e, allo stesso tempo, sbagliate. Per Arfaras e Russo, quindi, i dati non bastano. Devono essere confrontati con la storia, le istituzioni, i rapporti di potere e le trasformazioni sociali. Imparare a leggerli diventa anche una forma di alfabetizzazione democratica.

Economics è un libro per capire non soltanto dove sta andando il capitalismo, ma soprattutto come leggere il mondo mentre cambia

Il libro parte dal rapporto tra colonialismo e modernità e attraversa le diverse fasi dello sviluppo capitalistico, per arrivare ai grandi nodi del presente. Gli autori mettono a confronto liberalismo e autocrazie, analizzano il capitalismo politico cinese e il modello russo, il malessere del ceto medio, la trasformazione delle città industriali, la nuova finanza e il crescente peso delle piattaforme digitali. Un percorso che lega continuamente economia e politica, mostrando come dietro una scelta apparentemente finanziaria possano esserci equilibri sociali, istituzionali e geopolitici.

Ampio spazio è dedicato alle trasformazioni più recenti dell’economia mondiale. Il ritorno del protezionismo e dei dazi, la crisi del modello fondato sulla globalizzazione e sulla specializzazione produttiva, la competizione sulle risorse strategiche, il ruolo dell’intelligenza artificiale, l’oro, il petrolio e la Groenlandia, fino alla crescente concentrazione economica attorno alle grandi piattaforme globali. L’Italia entra direttamente in questa analisi come un sistema produttivo fondato sulle piccole e medie imprese che deve confrontarsi con mercati sempre più polarizzati tra concorrenza a bassissimo margine e grandi oligopoli tecnologici.

Ma Economics affronta anche questioni che riguardano direttamente la vita quotidiana e le scelte politiche come la natalità, immigrazione, pensioni, sanità, fiscalità, disuguaglianze, turismo, voto e consenso. La domanda che attraversa il volume è sempre la stessa: cosa raccontano davvero i dati e cosa, invece, siamo portati a leggere dentro quei numeri?

Arfaras e Russo propongono un metodo per mettere in discussione le spiegazioni troppo semplici, confrontare fenomeni apparentemente lontani, osservare le conseguenze delle decisioni economiche nel lungo periodo e riconoscere quanto politica ed economia siano diventate inseparabili.

Gli autori

Giorgio Arfaras, economista e analista finanziario, ha lavorato tra gli altri in Pirelli, Prime, Prometeia e Credit Suisse. Dal 2007 al 2025 ha ricoperto diversi incarichi nel Centro Einaudi. È stato editorialista e collaboratore di Il Foglio, La Stampa, Limes, Radio Radicale, Tgcom24, Rai3, Rainews24 e Class CNBC. Tra i suoi libri La Storia non è finita, Le regole del caos, Filosofi e Tiranni e Breve storia dell’economia.

Giuseppe Russo è direttore dal 2014 del Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi. Ha insegnato Economia dell’Unione Europea e Mercati e strumenti finanziari al Politecnico di Torino e dal 2017 insegna Global Economics Prospects all’Executive MBA della Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino. Ha scritto per Mondo Economico, La Stampa e Nuovo Mondo Economico.