Skip to main content

“L’ultimo partigiano”: dal 19 luglio la graphic novel in libreria

9 Luglio 2024

Si può morire proprio nel giorno in cui si realizza ciò per cui si è vissuto? Sì, si può. È successo a Lanciotto Gherardi, partigiano livornese della 3a Brigata Garibaldi, membro del PCI dall’anima anarchica, antifascista militante e combattente per la Libertà: è morto il 19 luglio 1944, la mattina stessa in cui Livorno è stata liberata dai nazi-fascisti, colpito alle porte della città da alcuni colpi di mitraglia all’addome e, per giunta, da fuoco amico. È morto pochi chilometri prima dell’ingresso delle milizie partigiane in città, in un agguato nei pressi di Quercianella. Aveva 42 anni, ha lasciato un figlio di 18, Alfredo, e una moglie molto amata, Bruna. A Livorno, a lui è stata dedicata la sezione del PCI di via Garibaldi e intitolata una Via nei pressi di Villa Fabbricotti.

A ricostruire la vicenda nella graphic novel a colori L’ultimo partigiano, in libreria dal 19 luglio, è la giornalista Rai e scrittrice livornese Eva Giovannini, che riassume alcuni episodi topici della vita di Lanciotto Gherardi, accompagnata dallo stile inconfondibile di Tommaso Eppesteingher, che firma le illustrazioni, e dalla profondità di analisi storica e dal ricordo diretto di Corrado Augias, intellettuale e testimone diretto della Liberazione, che ha rilasciato un’intervista dedicata a questa graphic novel, opera pensata per celebrare gli 80 anni della liberazione di Livorno dal nazifascismo.

L’opera si compone di:

  • una testimonianza originale a firma di Augias sul significato che ha assunto per gli italiani la parola «Resistenza» e come oggi viene ricordata;
  • 7 capitoli illustrati e commentati: una selezione di eventi biografici caratterizzanti la vita di una personalità brillante, rivelatori dello spirito che ha animato le idee di Lanciotto Gherardi nella sua lotta per l’affermazione dei princìpi e delle libertà democratiche in contrapposizione alla dittatura fascistaM;
  • oltre ai resoconti dell’epoca, le notizie e gli aneddoti che riguardano Lanciotto Gherardi sono stati estrapolati dai ricordi diretti di suo figlio Alfredo, morto nel 2020 e intervistato dall’autrice.

Un’opera divulgativa, pensata per un pubblico da 0 a 99 anni, che punta tanto a stimolare la memoria del passato, quanto a rinnovare l’impegno per la divulgazione dei grandi valori nella Resistenza italiana al nazi-fascismo attraverso un appassionato messaggio di educazione civica. Attraverso il ricordo della vita del giovane Lanciotto Gherardi, il libro offre una riflessione allargata sulle vicende che hanno coinvolto l’intero Paese grazie anche alla profondità e allo spessore di Corrado Augias, testimone di un’epoca seminale per la nostra democrazia.

Le prime presentazioni

Livorno – ore 19:00 – Festival Leggermente – Villa Fabbricotti – Viale della Libertà, 30

Roma – ore 19:00 – Satyrus Temporary Bar – Scalea Bruno Zevi – Villa Borghese