“Oriana Fallaci. Punto e basta”, dal 13 marzo in libreria

“Oriana Fallaci. Punto e basta” è un volume corale che racconta la scrittrice più divisiva del Novecento italiano. Un ritratto polifonico per capire perché il suo nome continui ancora oggi a incendiare il dibattito italiano. Appuntamento al Salone Internazionale del libro di Torino sabato 16 maggio alle 12:45 in Sala Malva
Paesi Edizioni presenta “Oriana Fallaci punto e basta”, un saggio corale che attraversa gli ultimi anni, le contraddizioni e l’eredità culturale di una delle figure più incandescenti del giornalismo e della letteratura italiana.
«Non rispettava regole di galateo istituzionale, neanche nei rapporti personali. Ti metteva di fronte a una scelta: sei mio amico o mio nemico? Se sei mio amico, mi devi amare senza condizioni. Se sei mio nemico, non guardo alla bontà delle tue critiche, ma ti giudico semplicemente per il fatto che sei contro di me. La sua vita personale è sempre stata la continuazione del suo lavoro. Una lotta privata».
Il volume raccoglie contributi esclusivi e testimonianze dirette che ricostruiscono la parabola finale di Fallaci, dalla solitudine newyorkese segnata dalla malattia, al trauma dell’11 settembre, fino alla pubblicazione di testi destinati a dividere profondamente l’opinione pubblica.
Ne emerge un ritratto polifonico e tagliente. La reporter leggendaria capace di reinventare l’intervista moderna, la scrittrice viscerale che ha trasformato la propria vita in letteratura, ma anche l’icona controversa contesa dal dibattito politico contemporaneo. Fallaci appare qui nella sua interezza. Orgoglio e rabbia, lucidità e ferocia, amore assoluto per la vita e senso tragico della storia. Un libro che non cerca assoluzioni né condanne, ma interroga il mito e le sue ombre, mostrando perché Oriana Fallaci continui ancora oggi a bruciare nel discorso pubblico.
Tra le voci che popolano il libro, quelle di Alessandro Trocino, Cristina Bulgheri e Simonetta Sciandivasci, che intrecciano ricostruzione storica, memoria personale e riflessione critica per restituire la complessità di una figura centrale del Novecento italiano.
Simonetta Sciandivasci – 1985, giornalista. A La Stampa dal 2021, si occupa di cultura e costume. Ha lavorato al Foglio, la Repubblica, Linkiesta, Rolling Stone e in Rai come autrice e consulente. Il suo ultimo libro è I figli che non voglio (Mondadori).
Alessandro Trocino – Milano, classe 1965. È giornalista del Corriere della Sera dal 1999 dove ha lavorato prima in cronaca, poi come cronista parlamentare a Roma per 13 anni. Ora scrive di politica e cultura. Nel 2008 ha scritto, insieme ad Adalberto Signore, Razza Padana (Bur), nel 2011 ha pubblicato Popstar della cultura (Fazi), nel 2019 per Giunti La carbonara non esiste, nel 2024 per Paesi Edizioni ha pubblicato Scerbanenco a Milano e per Laterza ha pubblicato Morire di pena nel 2025.
Cristina Bulgheri – Nata a Livorno e laureata in Lettere e Filosofia all’Università di Pisa con una tesi su Dante, autore che resta il suo principale riferimento culturale. Dopo cinque anni di insegnamento nella scuola primaria, è diventata giornalista professionista, formandosi al quotidiano Il Tirreno di Livorno, con cui tuttora collabora. Ha alternato nel tempo l’attività giornalistica all’insegnamento, anche in relazione alla crescita dei suoi tre figli. Da sempre attenta alla letteratura per l’infanzia, ha pubblicato C@ro Babbo Natale (Felici Editore) e nel 2024 per Paesi Edizioni ha pubblicato la graphic novel Berthe Morisot. Ha ricevuto riconoscimenti in diversi concorsi letterari.
Collana Atlantide
Collana di varia non ristretta a un solo genere, ma composta da una miscellanea di titoli dove figurano graphic novel, libri d’arte e fotografici, tascabili e biografie, manuali e altri testi della più diversa natura, opera tanto di esordienti quanto di navigati professionisti.