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L’ultimo partigiano

L’ultimo partigiano

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  sinossi

Si può morire proprio nel giorno in cui si realizza ciò per cui si è vissuto? Sì, si può. È successo a Lanciotto Gherardi, partigiano livornese della 3a Brigata Garibaldi, membro del PCI dall’anima anarchica, antifascista militante e combattente per la Libertà: è morto il 19 luglio 1944, la mattina stessa in cui Livorno è stata liberata dai nazi-fascisti, colpito alle porte della città da alcuni colpi di mitraglia all’addome e, per giunta, da fuoco amico. È morto pochi chilometri prima dell’ingresso delle milizie partigiane in città, in un agguato nei pressi di Quercianella. Aveva 42 anni, ha lasciato un figlio di 18, Alfredo, e una moglie molto amata, Bruna. A Livorno, a lui è stata dedicata la sezione del PCI di via Garibaldi e intitolata una Via nei pressi di Villa Fabbricotti.
A ricostruire la vicenda in una graphic novel a colori, è la giornalista Rai e scrittrice livornese Eva Giovannini, che riassume alcuni episodi topici della vita di Lanciotto Gherardi, accompagnata dallo stile inconfondibile di Tommaso Eppesteingher, che firma le illustrazioni, e dalla profondità di analisi storica e dal ricordo diretto di Corrado Augias, intellettuale e testimone diretto della Liberazione, che ha rilasciato un’intervista esclusiva.


  video


  autore

  • Eva Giovannini

    Livorno, 1980. Inviata e conduttrice Rai, ora a Rainews24. Autrice dei podcast La Scelta di Eva (2024) e AstroPolitica (2022), per RaiplaySound. Ha co-condotto per la Rai PetrolioPopolo Sovrano e due edizioni del Premio Strega. Autrice del saggio sulle destre europee Europa Anno Zero – Il ritorno dei Nazionalismi (Marsilio) e del graphic novel Oriana Fallaciil Vietnam, l’America e l’anno che cambiò la Storia (Round Robin). Vincitrice del Premio Giornalistico Altiero Spinelli per gli Studi Europei (2020). Membro della Commissione di ‘Saggi’ sull'Europa istituita dalla presidenza della Camera (2017).

  • Tommaso Eppesteingher

    Livorno, 1973. Fumettista, illustratore e insegnante di disegno e storia dell’arte, ci racconta come vive i suoi progetti e le sue giornate. Dal 1989 collabora con Il Vernacoliere, il mensile di satira livornese. Insieme a Claudio Marmugi porta avanti un sodalizio trentennale che sfocia nel 2012 nella collaborazione con la testata de Il Tirreno – Livorno per la realizzazione dell’inserto La Tracina. Si occupa anche di progetti indipendenti, spaziando dal mondo della surf music alla grafica, e sogna di realizzarne altri sul cinema.

  sinossi

Si può morire proprio nel giorno in cui si realizza ciò per cui si è vissuto? Sì, si può. È successo a Lanciotto Gherardi, partigiano livornese della 3a Brigata Garibaldi, membro del PCI dall’anima anarchica, antifascista militante e combattente per la Libertà: è morto il 19 luglio 1944, la mattina stessa in cui Livorno è stata liberata dai nazi-fascisti, colpito alle porte della città da alcuni colpi di mitraglia all’addome e, per giunta, da fuoco amico. È morto pochi chilometri prima dell’ingresso delle milizie partigiane in città, in un agguato nei pressi di Quercianella. Aveva 42 anni, ha lasciato un figlio di 18, Alfredo, e una moglie molto amata, Bruna. A Livorno, a lui è stata dedicata la sezione del PCI di via Garibaldi e intitolata una Via nei pressi di Villa Fabbricotti.
A ricostruire la vicenda in una graphic novel a colori, è la giornalista Rai e scrittrice livornese Eva Giovannini, che riassume alcuni episodi topici della vita di Lanciotto Gherardi, accompagnata dallo stile inconfondibile di Tommaso Eppesteingher, che firma le illustrazioni, e dalla profondità di analisi storica e dal ricordo diretto di Corrado Augias, intellettuale e testimone diretto della Liberazione, che ha rilasciato un’intervista esclusiva.


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  • Eva Giovannini

    Livorno, 1980. Inviata e conduttrice Rai, ora a Rainews24. Autrice dei podcast La Scelta di Eva (2024) e AstroPolitica (2022), per RaiplaySound. Ha co-condotto per la Rai PetrolioPopolo Sovrano e due edizioni del Premio Strega. Autrice del saggio sulle destre europee Europa Anno Zero – Il ritorno dei Nazionalismi (Marsilio) e del graphic novel Oriana Fallaciil Vietnam, l’America e l’anno che cambiò la Storia (Round Robin). Vincitrice del Premio Giornalistico Altiero Spinelli per gli Studi Europei (2020). Membro della Commissione di ‘Saggi’ sull'Europa istituita dalla presidenza della Camera (2017).

  • Tommaso Eppesteingher

    Livorno, 1973. Fumettista, illustratore e insegnante di disegno e storia dell’arte, ci racconta come vive i suoi progetti e le sue giornate. Dal 1989 collabora con Il Vernacoliere, il mensile di satira livornese. Insieme a Claudio Marmugi porta avanti un sodalizio trentennale che sfocia nel 2012 nella collaborazione con la testata de Il Tirreno – Livorno per la realizzazione dell’inserto La Tracina. Si occupa anche di progetti indipendenti, spaziando dal mondo della surf music alla grafica, e sogna di realizzarne altri sul cinema.

L’ultimo partigiano

«I partigiani sono stati la nostra meglio gioventù e il fumetto è uno strumento poderoso per mantenere viva la loro memoria»
CORRADO AUGIAS
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